"A casa mia" e "Dopo di Noi e Durante Noi"

A casa Mia”, il progetto “Dopo di Noi e Durante Noi” di ANFFAS LUINO iniziato nel mese di maggio 2023, si propone di sostenere, in collaborazione con le famiglie ed in rete con i servizi, percorsi di avvicinamento alla residenzialità, accompagnando in modo graduale le persone con disabilità e le loro famiglie verso una soluzione abitativa che possa rispondere in modo adeguato alle nuove esigenze di autonomia e autodeterminazione manifestate man mano che la persona si affaccia all’adultità.

Il progetto “A casa Mia” è finalizzato a stimolare le autonomie abitative e relazionali, in vista del distacco dal contesto familiare. Lo scopo è quello di promuovere una vita quanto più possibile autonoma dell’individuo attraverso esperienze prolungate di vita in gruppo, fuori dal contesto familiare per favorire il benessere, la piena inclusione sociale e l’autonomia delle persone con disabilità, come indicano gli articoli 3 e 19 della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità, adottata a New York il 13 dicembre 2006 e ratificata dall’Italia con legge 3 marzo 2009, n. 18.

L’attività e l’organizzazione di questo progetto si inseriscono nella cornice culturale di Anffas che attraverso la Convenzione Onu riconosce l’accesso a tutto per tutti, la promozione dei diritti e si confermano principi fondamentali quali la dignità, l’autonomia individuale, l’indipendenza delle persone; la non-discriminazione; la piena ed effettiva partecipazione ed inclusione nella società sulla base di eguaglianza; il rispetto delle differenze come parte della diversità umana. “Il valore più alto di questa Convenzione risiede nell’essere stata scritta a quattro mani: governi e associazioni. Non era mai successo prima. Le associazioni hanno assicurato all’intero percorso di elaborazione un contributo decisivo, confermando che le persone con disabilità sono attori primari nella costruzione di un mondo a misura di tutti.” Con la Convenzione, le persone con disabilità non vengono più viste come oggetto passivo che richiede attenzione, cura, protezione, ma come soggetti attivi nella società, protagonisti nel prendere decisioni, nel richiedere diritti.

ANFFAS lavora per il diritto delle persone con disabilità ad avere la migliore qualità di vita possibile.

Avere una buona Qualità di vita vuole dire poter raggiungere i propri obiettivi poter decidere cosa fare della propria vita e poter dire cosa si desidera e di cosa si ha bisogno. Avere una buona qualità di vita vuole dire quindi essere felici di quello che si fa e di come si vive e vuol dire anche avere la possibilità di fare ciò che si desidera.

Per avere una buona Qualità di Vita è importante avere un Progetto individuale.

Qualità della vita secondo i seguenti domini

BENESSERE FISICO
Per qualità della vita nell’area del benessere fisico intendiamo la condizione di buona salute di cui godiamo, grazie ad una buona alimentazione e alle buone abitudini di igiene personale e di vita, alle cure che riceviamo, alla possibilità di controllare il dolore e lo stress e l’opportunità di riposarci e di rilassarci adeguatamente.

BENESSERE MATERIALE
Per qualità di vita nell’ambito del benessere materiale intendiamo la possibilità di disporre di risorse materiali, denaro, di propri effetti personali, abiti, oggetti, di un proprio posto in casa. Godiamo di un buon benessere materiale quando la nostra vita non scorre in condizioni di povertà.

BENESSERE EMOZIONALE
Per qualità della vita nell’ambito del benessere emozionale intendiamo la possibilità di sentirci contenti di noi stessi e della nostra vita, di apprezzare come positivo il nostro stato d’animo, di percepire un assetto gradevole del nostro rapporto con noi stessi e con il mondo.

AUTODETERMINAZIONE
Per qualità della vita dell’ambito della autodeterminazione intendiamo la capacità e la soddisfazione di fare le nostre scelte, di esprimere con le capacità e i mezzi comunicativi che abbiamo, le nostre preferenze, di usufruire delle opportunità che l’ambiente ci offre in base i nostri desideri e alla nostra intenzionalità

SVILUPPO PERSONALE
Per qualità della vita nell’ambito dello sviluppo personale intendiamo la soddisfazione e la capacità di conquistare la propria autonomia a scuola, in casa, nella comunità, nel tempo libero, nelle attività di apprendimento lungo tutto il corso della vita

RELAZIONI INTERPERSONALI
Per qualità della vita nelle relazioni interpersonali intendiamo il goderci i contatti e lo scambio con i nostri familiari, gli amici, le persone che conosciamo e che ci aiutano. Relazioni interpersonali soddisfacenti e di qualità sono quelle con persone che ci comprendono, con cui passiamo volentieri il nostro tempo e con le quali condividiamo con piacere qualcosa.

INCLUSIONE SOCIALE
Per qualità della vita nell’ambito dell’inclusione sociale s’intendono le azioni e gli interventi volto ad eliminare qualunque forma di discriminazione all’interno di una società, ma sempre nel rispetto della diversità.

DIRITTI ED EMPOWERMENT
Per qualità della vita nell’ambito dei diritti intendiamo la garanzia e i benefici della tutela e della protezione attiva di cui godiamo per effetto della nostra condizione umana. E’ una condizione di vita di qualità garantita dal rispetto di norme e leggi che facilitano la vita di persone con disabilità e contemporaneamente assicura che tutte le persone abbiano la possibilità di esprimere e manifestare cosa pensano e cosa credono.

Giornata tipo

17:00 - 18:00 Accoglienza
18:00 - 19:00 Attività preparazione cena
19:00 - 20:00 Cena e riordino sala
20:00 - 21:30 Tempo libero assistito
Dalle 21:30 Igiene serale e riposo notturno
7:00 - 8:30 Risveglio, igiene personale e colazione
8:30 - 12:00 Attività domestiche, attività educative, attività ricreative e di socializzazione, commissioni e uscite
12:45 - 14:00 Pranzo e riordino dello spazio
14:00 - 17:00 Laboratori/Attività educative socializzanti come da programmazione

Pausa caffè/tè
Attività secondo progetti personalizzati
Dalle 18:00 Dimissioni

L'equipe

L’equipe è costituita da:

  • Un coordinatore Case manager;
  • Pedagogista;
  • Educatore professionale;
  • Volontari.

L’equipe sarà supportata da un’attività di formazione/aggiornamento professionale e supervisione pedagogica.

La cartella

Per ogni utente inserito viene costituita una cartella contenente:

  1. Documentazione riguardante i dati personali (C.I.- Tessera Sanitaria- Codice Fiscale)
  2. La documentazione di natura sanitaria
  3. Progetto individuale personalizzato che è costituito da :
    1. Profilo descrittivo utente, che riassume tutti i dati anagrafici e le informazioni richieste dalla Classificazione Internazionale delle Funzioni (I.C.F.): funzioni e strutture corporee
    2. Schede di progettazione dettagliata in cui si individuano gli obiettivi generali e specifici ai quali l’utente riesce a fare da solo e la performance (ciò che riesco a fare grazie ai fattori ambientali.

Il Progetto Personalizzato è soggetto ad  aggiornamento trimestrale da parte degli Educatori professionali e da parte del Coordinatore.